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Brutte notizie dall'Osservatorio nazionale della produzione e del mercato del miele: si è dimostrata drammatica la situazione delle famiglie in gran parte del Centro-Nord.
Le perdite delle famiglie sono state molto alte, soprattutto nelle zone collinari delle regioni del Nord-Ovest, in alcuni casi a superare il 50%
E' un po' meno drammatica la situazione in altre regioni del Centro-Nord, ma nella generalità le famiglie sopravvissute versano in condizioni gravi.
Le cause sono da ricercarsi soprattutto nella passata stagione estiva che ha ridotto la vitalità delle api che ha ridotto la raccolta di scorte e la preparazione di una popolazione di api da "invernamento".
Tra le altre cause non sono da trascurare le malattie.
Al Centro-Sud la situazione è nettamente migliore ed in qualche caso ottima, anche se in Sardegna continuano i problemi per il Nosema (in particolare al Centro-Nord) e Mal Nero (al Sud).
La situazione ambientale è invece alquanto positiva, grazie alle abbondanti precipitazioni invernali e le temperature di un inverno non troppo rigido.
Questo dovrebbe far presupporre delle abbondanti fioriture e ricche di nettare che potrebbe essere di aiuto ad una ripresa della stagione al Nord.
Sicuramente la richiesta di famiglie ha superato l'offerta e la disponibilità, il risultato sarà che non ci saranno abbastanza api a garantire la produzione, indipendentemente dalle condizioni meteo e dello svilpuppo della flora.
La scarsità di api potrebbe comportare una flessione della produzione Nazionale che si andrebbe ad aggiungere a quelle scarse degli utlimi due anni.
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