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Resina e cera sono i componenti principali del propoli, ma con analisi chimico-fisiche del propoli si sono scoperti sempre nuovi microelementi. Greenaway, come potete leggere qui, ha identificato ben 150 componenti ed attualmente siamo arrivati al numero di 180. I costituenti del propoli, come anche le sue proprietà organolettiche, dipendono strettamente dal luogo di origine e quindi dalla flora e non ultimo dalla stagione di raccolta delle resine. Di seguito riportiamo una piccola tabella esplicativa:
| Resine |
45%-55% |
| Cere e acidi grassi |
25%-35% |
| Oli essenziali |
10% |
| Polline |
5% |
| Altri organici e
minerali |
5% |
I flavonoidi (sostanze antiossidanti, ritenute utili nella prevenzione di alcune forme tumorali) sono contenuti in particolare nelle resine, ma si trovano in tutto il mondo vegetale, frutta e verdura in particolare. Questi flavonoidi sono stati eletti a principi attivi del propoli nella sua azione medicamentosa. Ma nel propoli si hanno anche tracce di sostanze minerali quali: ferro, zinco, oro, argento, cesio e purtroppo mercurio e piombo. E' proprio per questo motivo che sono state applicate delle nuove tecniche di analisi del propoli destinato al pubblico. inoltre il propoli, immesso sul mercato, deve contenere opportune percentuali di bioflavonoidi ed allo scopo è stato messo in campo il metodo di analisi High Performance Liquid Chromatography (HPLC) che ci fornisce uno standard per analizzare il contenuto di flavonoidi nel propoli.
Particolare attenzione viene data alla presenza di tre principali flavonoidi: pinocembrina, galagina e crisina.
La presenza di questi tre flavonoidi viene normalmente eletta a parametro discriminatore sulla qualità e soprattutto naturalità del prodotto immesso sul mercato.
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