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La
peste europea ha diverse concause, alcuni ritengono che l'agente
patologico sia lo Streptococcus pluton che si presenta come un
cocco ovale-lanceolato del diametro di 1um, gram-positivo e asporigeno.
Pur non propagandosi tramite spore, essendo asporigeno, presenta una
notevole resistenza ai fattori chimico-fisici, ma comunque inferiore
rispetto all'agente patogeno della peste
americana. Allo Streptococcus pluton si associerebbero anche
altri batteri: Bacillus Alvei, Streptococcus Apis e Achromobacter
eurydice. In ogni caso queste teorie sono ancora in discussione. La
peste europea presenta una caratteristica "periodicità" e può
ricomparire anche a distanza di anni.
Sintomi: si propaga per va orale per mezzo dello scambio di
cibo tra api operaie e tra nutrici e larve. Normalmente non attacca celle
opercolate, ma solo celle aperte. Le larve che hanno contratto la malattia
assumono una configurazione contorta contro il fondo della cella,
assumendo prima un colore bianco opaco fino al giallo. Il processo si
conclude quando la larva assume un colore brunastro, ma le larve infette
possono essere asportate con facilità fuori delle cellette dalle api
pulitrici. E' per questo motivo che, a differenza della peste americana,
la malattia può comparire periodicamente.
Propagazione: avviene tramite lo scambio di cibo ed in ogni periodo
dell'anno (primavera-autunno). Sembra che la scarsità di riserve di
polline acuisca l'attecchimento della malattia. Anche se la propagazione
non avviene tramite le spore è sempre altro il rischio di contagio ad
altre famiglie a causa di saccheggi o ad opera dell'apicoltore (ad esempio
nel caso di riunione di famiglie o migrazione di favi).
Profilassi e cura: Normalmente si procede con il blocco della
covata e nei casi estremi si ricorre a trattamenti chemioterapici. Il
trattamento chemioterapico più diffuso è il solfato di
diidrostreptomicina che si somministra all'alveare tramite il nutritore.
La dose consigliata è di 0.5 g. di solfato di diidrostreptomicina in
33cl. di sciroppo zuccherino. Si somministra in tre fasi a distanza di una
settimana l'una dall'altra. Vi invitiamo, comunque, a contattare il
veterinario della vostra USL in caso di infezioni.
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