Il propoli come materiale da costruzione
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Uno degli impeghi meno conosciuti del propoli...

Sappiamo che l'uomo non ha inventato nulla, ma ha cominciato a studiare la natura ed i suoi fenomeni per sfruttarli a proprio vantaggio. E' questo il caso dell'ingegneria. Cosa vogliamo dire con questo? Semplicemente che la natura arriva sempre prima dell'uomo e una conferma ci viene dalle resine sintetiche che l'uomo produce per i più disparati scopi, compresi quelli nel campo edile per garantire robustezza alle strutture. Anche in questo caso la natura, dicevamo, è arrivata prima: le api utilizzano un sottile strato di propoli per ricoprire internamente ogni cella di una favo consentendo a questo di sopportare carichi considerevoli quando viene riempito di polline e miele. A titolo dimostrativo ricordiamo che un decimetro quadrato di favo, pieno di miele su ambo le facce, pesa circa 1Kg. Da sola la cera non potrebbe sopportare questo carico: il propoli contribuisce ad aumentare la resistenza meccanica del favo. La struttura poligonale delle celle, poi, rende la struttura in cera propolizzata una vera armatura.

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